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Vengono di seguito riportate le pronunce giurisprudenziali – di merito e di legittimità – in materia di responsabilità ex crimine degli enti collettivi, introdotta dal decreto legislativo 8 giugno 2001, n° 231.
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I provvedimenti vengono elencati in ordine cronologico.
Gli aggiornamenti a questo Osservatorio, verrano puntualmente segnalati nella Prima Pagina della Rivista e saranno consultabili nella categoria "Responsabilità da reato degli Enti" del menu "Topic".
N.B. Eventuali disfunzioni nella visualizzazione dei provvedimenti di seguito elencati, andranno segnalate alla Redazione.
- Tribunale di Pordenone (dott. Piccin), 4 novembre 2002
Si tratta della prima sentenza (edita) di condanna di un ente ai sensi del d.lgs. 231/01, con la quale il Trib. di Pordenone ha proceduto all'applicazione della pena a richiesta delle parti e - nel concedere le circostanze attenuanti generiche ex art. 12 lett. a) e b) del Decreto - ha tenuto conto del risarcimento dei danni morali arrecati all'amministrazione coinvolta, del buon comportamento processuale della convenuta, dell'allontanamento del responsabile dell'amministrazione e della rappresentanza dell'ente, nonché della successiva adozione di adeguati compliance programs.
- Tribunale di Roma (dott.ssa Finiti), 7 marzo 2003
Si tratta di una sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti, nell'ambito di una complessa fattispecie corruttiva in tema di appalti pubblici.
- Ordinanza GIP Trib. di Roma (Patarnello), 30 maggio 2003
Il Tribunale ha rilevato l'inapplicabilità delle sanzioni previste dal Decreto alle ditte individuali. Il fondamento della decisione in esame, risiede nella non riconducibilità delle imprese individuali al novero dei destinatari della normativa 231 (id est, ai sensi dell'art. 1, "enti forniti di personalità giuridica" e "società e associazioni anche prive di personalità giuridica").
- Cassazione, sentenza 3 marzo/22 aprile 2004, n. 18941
La Suprema Corte conferma la precedente decisione del GIP di Roma sulle ditte individuali, emessa in data 30 maggio 2003.
- Tribunale di Milano (dott.ssa Forleo), ordinanza 9 marzo 2004
Inammissibilità della costituzione di parte civile nei confronti dell'ente imputato.
- Tribunale di Milano (dott. Salvini), 28 aprile 2004 (caso Siemens)
I giudici milanesi, prima facie, affermano la responsabilità ex 231 di una società con sede all'estero, ancorché la responsabilità ex crimine degli enti non risulti ancora applicabile nello stato in questione (Germania). Viene poi ribadita l'irrilevanza della mera predisposizione di un codice etico da parte dell'ente coinvolto, laddove lo stesso non si inserisca nel quadro di un modello organizzativo conforme ai requisiti di cui agli artt. 6 e 7 del Decreto. In questo contesto, affermano poi i giudici milanesi, l'attuazione del compliance program è sufficiente - ex se - ad escludere la responsabilità dell'ente solo con riguardo ai soggetti sottoposti all'altrui direzione e vigilanza, mentre per i soggetti c.d. in posizione apicale, l'ente dovrà anche provare che gli stessi abbiano "pervertito e frustrato con l'inganno l'intero sistema decisionale e di controllo della società".
- Tribunale di Torino (giudice Perelli), 11 giugno 2004
La richiesta di rinvio a giudizio dell'ente collettivo deve ritenersi affetta da nullità laddove non sia preceduta dall'avviso di conclusione delle indagini preliminari ai sensi dell'art. 415 del C.p.p., nonché dall'interrogatorio del legale rappresentante dell'ente, il quale ne abbia fatto rituale richiesta.
- Ordinanza GIP Trib. di Milano (dott.ssa Secchi), 20 settembre 2004 (i passi salienti)
L'ordinanza si sofferma, tra le varie tematiche trattate, sulla possibilità di configurare una responsabilità per i delitti contestati all'interno di una struttura societaria complessa (es. holding)
- Cassazione, ordinanza 22 settembre - 27 settembre 2004
La Suprema Corte decide sul ricorso relativo al c.d. "caso Siemens".
- Tribunale di Torino (Perelli), 11 dicembre 2004 - 10 febbraio 2005
Il tribunale si sofferma sull'adattamento del principio costituzionale di colpevolezza, sancito dall'art. 27 Cost., alla responsabilità ex crimine degli enti morali.
- Consiglio di Stato, parere dell'11 gennaio 2005
Considerazioni del Supremo Consesso amministrativo sull'applicabilità delle misure interdittive ex 231 alle società affiliate al gruppo.
- Tribunale di Milano (dott. Sacconi), 25 gennaio 2005
Sulla possibilità di costituzione di parte civile nel processo agli enti.
- Tribunale di Roma (dott. Colella), 21 aprile 2005
Ammissibilità della costituzione di parte civile nel procedimento contro il responsabile amministrativo ex d.lgs. 231/01.
- GUP Tribunale di Palermo, 22 gennaio 2007
Quale sorte per l'illecito amministrativo dell'ente nell'ipotesi di fallimento del medesimo?
- Cassazione, sentenza 12 marzo 2007, n. 10500
Viene affrontato il tema dell'applicabilità delle misure cautelari ai sensi del d.lgs. 231/01.
- Tribunale di Milano, 20 marzo 2007 (caso Mychef)
Si tratta della prima sentenza di condanna di un ente collettivo pronunziata all'esito del dibattimento.
- Corte Costituzionale, ordinanza del 5 giugno 2007, n. 186
Questione di legittimità costituzionale dell'art. 39 d.lgs. 231/01 alla luce degli artt. 24 e 111 Cost.
- Tribunale di Palermo, ordinanza 18 ottobre 2007
L'ordinanza ha per oggetto le condizioni per l'adozione e la revoca di misure cautelari interdittive nell'ambito del procedimento penale ex d.lgs. 231/01.
- Cassazione, ordinanza 23 gennaio 2008, n. 4018
Ordinanza di rimessione alle Sezioni Unite sul ricorso per cassazione avverso la decisione del Tribunale del Riesame di Napoli sul sequestro da 750 milioni di euro disposto nell'ambito del procedimento sullo smaltimento dei rifiuti campani.
- Tribunale di Milano (dott.ssa Verga), 24 gennaio 2008
Esclusione della possibilità di costituirsi parte civile nei confronti dell'ente imputato.
- Tribunale di Napoli (dott. Piscopo), 25 gennaio 2008
Ancora una pronuncia sull'inammissibilità di costituzione di parte civile nei processi ex 231.
- Tribunale di Milano (VIII sez. civile), 13 febbraio 2008, n. 1774
I giudici milanesi ritengono configurabile una responsabilità civile (con conseguente risarcimento dei danni) a carico degli amministratori di un ente (responsabile per violazione della normativa 231), i quali non abbiano predisposto un adeguato compliance program prima della commissione del reato presupposto.
- Cassazione, sentenza 10 aprile 2008, n. 15157
L'acconto sul compenso al commissario giudiziale può essere posto a carico dell'ente sottoposto a commissariamento solo dopo che sia intervenuta l'eventuale condanna definitiva.
- Cassazione, sentenza 16 aprile 2008, n. 15689
L'indagato non può difendere l'ente nel processo ai sensi del d.lgs. 231/01.
- Tribunale di Milano (dott.ssa Manfrin), 18 aprile 2008
Si perpetua il contrasto giurisprudenziale sull'ammissibilità della costituzione di parte civile nei confronti dell'ente.
- Cassazione SS UU, sentenza 2 luglio 2008, n. 26654
Le Sezioni Unite chiariscono la nozione di profitto del reato ex d.lgs. 231/01.
- Cassazione, sentenza 18 luglio 2008, n. 44032 (profitto del reato)
Viene ribadita (questa volta da parte delle Sezioni semplici della Cassazione) la nozione di profitto del reato già sancita dalle Sezioni Unite nella sentenza 26654/2008.
- Cassazione, sentenza 7 ottobre - 6 novembre 2008, n. 41329
La responsabilità degli enti non si estende ai reati ambientali.
- Cassazione, sentenza 13 novembre 2008, n. 43200
La Suprema Corte sulla misura del profitto del reato sequestrabile in vista della confisca ex 231.
- Cassazione, sentenza 20 febbraio 2009, n. 7718
La Cassazione affronta per la prima volta il tema della responsabilità degli enti in connessione col delitto tentato (art. 26 d.lgs. 231/01).
- Tribunale di Cosenza (dott. Branda), 2 marzo 2009
Si tratta della condanna di una s.r.l. per truffa aggravata
- Cassazione, sentenza 7 aprile 2009, n. 14973
Profitti delle società indagate e confisca ai sensi del d.lgs. 231/01.
- Cassazione, sentenza 10 aprile 2009, n. 15641
Ancora la Cassazione sull'applicazione delle misure cautelari.
- Cassazione, sentenza 29 gennaio 2009, n. 11912
Reati transnazionali - Coinvolgimento di un gruppo criminale organizzato internazionale - Sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente - Inapplicabilità per le violazioni commesse ante legge 146/2006.
- Cassazione, sentenza 10 febbraio 2009, n. 3251
Controllo sulla legittimità della gestione delle società per azioni quotate in borsa - Doveri informativi dei sindaci nei confronti della Consob.
- Cassazione, sentenza 20 aprile 2009, n. 16725
Sequestro preventivo finalizzato alla confisca del profitto e del prezzo del reato - Confiscabilità dell'intero prezzo o profitto per ciascun concorrente necessario nel reato.
- Corte d'Appello di Torino, 24 aprile 2009
Abuso di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato.
- Cassazione, sentenza 8 maggio 2009, n. 19764
Responsabilità concorrente dell'individuo e dell'ente - Sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente nei confronti di persone fisiche ed enti in misura pari all'entità del profitto accertato - Limite complessivo del valore del profitto del reato - Sequestro preventivo finalizzato alla confisca e ragioni della procedura concorsuale.
- Tribunale di Milano (dott. Varanelli), 1 luglio 2009
Profitto confiscabile derivante da reato - Nozione e profili di accessorietà.
- Tribunale di Bari (GUP Rosa Calia Pinto), 6 luglio 2009
Inammissibilità della costituzione di parte civile nei confronti dell'ente.
- Tribunale di Milano (dott.ssa Panasiti), 9 luglio 2009
Ammissibilità della costituzione di parte civile limitatamente alla persona offesa dalla condotta di cui l'ente è chiamato a rispondere.
- Trib. di Lucera, 21 luglio 2009
Responsabilità dell'ente per il delitto ex art. 640 bis C.p. - Efficacia esimente dei modelli organizzativi
- Tribunale di Asti (dott. Tirone), 9 ottobre 2009
Rappresentanza dell'ente e notificazioni all'ente.
- Cassazione, sentenza del 28 ottobre 2009, n. 41398
L'incompatibilità a rappresentare l'ente in giudizio da parte del rappresentante legale imputato si fonda su di una presunzione iuris et de iure di conflitto di interessi e non presenta profili di incostituzionalità.
- Cassazione, sentenza 28 ottobre 2009, n. 41488
Concorso tra i reati di truffa aggravata ai danni dello Stato e frode fiscale - Esclusione - Ammissibilità del sequestro preventivo finalizzato alla confisca.
- Cassazione, sentenza 11 novembre 2009, n. 42894
Sequestrabili ai fini della confisca i finanziamenti concessi da un istituto bancario ad una società coinvolta in affari illeciti (nel caso di specie: corruzione).
- Tribunale di Milano (dott. Manzi) 17 novembre 2009 (caso Impregilo)
Per la prima volta dall'entrata in vigore del d.lgs. 231/2001, un modello organizzativo viene giudicato idoneo ad escludere la responsabilità amministrativa di un ente.
- Tribunale di Trani (sez. di Molfetta), 26 ottobre 2009 (caso Truck Center)
Si tratta di una sentenza di condanna di un ente ai sensi dell'art. 25 septies del d.lgs. 231/01 (omicidio colposo e lesioni personali gravi e gravissime commessi con inosservanza della normativa antinfortunistica).
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